Piazza Castello 29, Abbiategrasso (MI) Chiuso il Martedì Tel. 02 83 97 42 08
 
 

ChiSiamo

La nostra avventura ha inizio...
(da il Golosario)

Questo ristorante è una novità nel panorama dei ristoranti d’Italia.
Ci sono persone che hanno nel loro Dna il bello e il buono. Uno di questi è Davide Peix, il giovane imprenditore che rilanciò la Trattoria San Bernardo (locale di fronte l’Abbazia di Morimondo) e che, dopo aver incontrato Ruggero Palmitessa, imprenditore di successo, a sua volta con vocazione a bello e buono ha deciso di aprire con lui, “al Castello” locale che, come dice l’insegna, vi attende di fianco al castello, nel cuore di Abbiategrasso.

Magnifica, anche in questo caso, la location. Da applausi il lavoro di ristrutturazione, che ha rivoluzionato l’ambiente, trasformandolo in ristorante dal design elegante e moderno, con due belle salette e un dehors che sarà splendido approdo per la bella stagione per chi ama mangiare all’aperto. Il servizio è attento e cordiale. Una bella sorpresa la cucina, con i giovani chef che non fanno i fenomeni, ma dimostrano bravura e buona tecnica.

Da una carta invitante, che spazia tra terra e mare, potrete gustare baccalà mantecato con cipolla ramata di Montoro candita o terrina di foie gras. Poi da applausi lo spazio riservato in menu a quella gloria tricolore che è il risotto, con i due giovani chef che ne sono ottimi interpreti. Per voi, ai funghi porcini, alla milanese (nel caso anche con l’ossobuco di vitello), quello della casa “Castello” con salsiccia, gorgonzola e raspadura, o con carpaccio di gamberi bottarga e lime. Pasta? Gnocchi fatti in casa alla barbabietola con crema di Taleggio.

Di secondo, carne, con la gustosa grigliata o nel segno di Milano con la ghiotta costoletta di vitello alla milanese. Pesce, con fritto misto.

Di dessert, soufflè al cioccolato con salsa inglese o cheese cake con ricotta castagne e gelatina di cachi. Una sorpresa finale – il piatto di “coccole” dolci che vi verrà servito ad accompagnare il caffè – e uscirete davvero soddisfatti. Il futuro del Castello? Qui c’è umiltà, voglia di crescere e numeri per far molto bene. E se il buongiorno si vede dal mattino… Faranno strada!